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“La città che vorrei”, le iniziative della Fondazione.

“La città che vorrei”, le iniziative della Fondazione

Comunicati stampa

La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia è partner del progetto “La città che vorrei, una bussola per la legalità. Le arti e il pensiero per arginare la violenza in Capitanata”, ideato e promosso dall’Università di Foggia nell’ambito del Festival della ricerca e dell’innovazione 2023, quest’anno dedicato alla diffusione della cultura della legalità, che si terrà nel capoluogo dauno dal 23 al 28 maggio e che coinvolgerà in particolar modo le Istituzioni culturali presenti nella storica via Arpi.

Con l’obiettivo di promuovere la bellezza dell’arte e porre un freno alla sempre più allarmante emergenza rappresentata dalla povertà educativa, primo terreno di coltura della criminalità organizzata, la Fondazione parteciperà alla manifestazione con una serie di iniziative culturali e sociali che prenderanno il via martedì 23 maggio, alle ore 18:30 nella sede di via Arpi 152, con la presentazione del volume “Cinquanta. 50 anni di ritratti della mia musica” e l’inaugurazione della mostra fotografica “Shot of love” di Renzo Chiesa.

Chiesa è senza dubbio uno dei più importanti fotografi di musica che abbiamo avuto in Italia dagli anni Sessanta ad oggi, molto celebre anche per le sue copertine (tra le più iconiche “Un gelato al limon” del 1979 e “Dalla” del 1980). La mostra, curata da Gianfranco Piemontese, intende celebrare e raccontare per immagini la sua eccezionale carriera, cinquant’anni di scatti che coincidono emblematicamente con tutto quello che di interessante è accaduto nel mondo della musica. I Rolling Stone, Jimi Hendrix, Rori Gallagher, Miles Davis, B.B. King, Paolo Conte, Lucio Dalla, De André e Mina sono solo alcuni dei 50 “grandi” immortalati e selezionati per l’occasione da Renzo Chiesa, un maestro del ritratto che nella sua carriera ha fotografato praticamente tutti – o quasi – i miti del rock, con sortite di un certo rilievo nel mondo del jazz americano e della musica d’autore italiana. All’inaugurazione della mostra prenderanno parte il presidente della Fondazione, Aldo Ligustro, il curatore Gianfranco Piemontese e il fotografo Renzo Chiesa.

La mostra resterà in allestimento nella galleria della Fondazione dal 23 al 27 maggio e sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Sabato 27 maggio, in occasione della “Notte bianca della legalità”, la mostra sarà visitabile fino alle ore 22. Ingresso libero.

Mercoledì 24 maggio, alle ore 17:30, la sala “Rosa del Vento” del Palazzo della Fondazione ospiterà il quinto “Tavolo Permanente sulla Cultura e sullo Spettacolo” promosso dalla Filiera culturale della città di Foggia, a cui parteciperanno: Aldo Ligustro (presidente della Fondazione dei Monti Uniti), Carmen Battiante (direttrice d’orchestra), Luca Gaudiano (cantattore), Gigliola Fania (vicepresidente dell’organo di indirizzo della Fondazione dei Monti Uniti), Gian Luca Cavallini (tecnico del suono), Massimiliano Nardella (direttore di Foggia Today), Giuseppe D’Urso (già Presidente TPP), Filippo Santigliano (direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno Foggia), Grazia Di Bari (delegata alle Politiche Culturali, consigliera della Regione Puglia) e Marco Maffei (tecnico del suono). L’incontro è aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento dei posti.

Sabato 27 maggio, alle ore 19:30, sempre nella sala “Rosa del Vento”, si terrà il concerto finanziato dalla Fondazione Musicalia “Splendori in terra di Capitanata”, a cura della Camerata Musica Antiqua, ensemble vocale e strumentale composto da Pasquale Rinaldi (flauti storici, cornamusa), Mauro Del Grosso (liuto e arciliuto) e Franco Leone (scrittore e poeta). Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Infine, per tutta la durata della manifestazione, in via Arpi sarà attivo lo sportello mobile informativo per lavoratori stranieri “Ehilà Fratello”, iniziativa realizzata dalla Fondazione in collaborazione con la Caritas Diocesana di Foggia-Bovino per raggiungere i lavoratori stranieri, di solito stagionali del comparto agricolo, e orientarli rispetto alla condizione giuridica, medica e lavorativa, con l’obiettivo di offrire un contributo idoneo a prevenire situazioni di rischio sanitario e di sicurezza sul lavoro.