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I “Pezzi Unici” di Marina Alessi.

I “Pezzi Unici” di Marina Alessi

Comunicati stampa

Venerdì 18 novembre, alle ore 18 nella sala “Rosa del Vento” della sede della Fondazione, in via Arpi 152 a Foggia, si terrà l’inaugurazione della mostra personale “Pezzi Unici” della fotografa Marina Alessi, organizzata dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e dal FotoCineClub di Foggia, nell’ambito dell’undicesima edizione della manifestazione “Foggia fotografia: La Puglia senza confini”.

Fotografa specializzata in ritratti, Marina Alessi ha colto attraverso il suo obiettivo i protagonisti del mondo del teatro, del cinema, della cultura e della televisione, seguendoli sui set, sui palcoscenici e nella vita, come ritrattista e fotografa di scena. Per dieci anni ha utilizzato e portato ai massimi livelli i ritratti scattati con la Polaroid Giant Camera, macchina fotografica costruita in cinque esemplari in tutto il mondo, che permette la realizzazione di ritratti in pellicola Polaroid formato 50×60, veri e propri “pezzi unici”.

“L’impegno della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e il sodalizio con il FotoCineClub del capoluogo daunio per la promozione delle arti visive, in particolare della fotografia, si arricchiscono di un nuovo e stimolante capitolo – dichiara in una nota il presidente della Fondazione, Aldo Ligustro -. Dopo le esposizioni dedicate a “mostri sacri” come Mario Giacomelli, Chiara Samugheo e Maurizio Galimberti, con la personale di Marina Alessi, versatile artista specializzata nel ritratto, prosegue il percorso dedicato alla fotografia contemporanea quale strumento di conoscenza dei mutevoli aspetti e della complessità della società odierna. Seppur differenti nell’approccio formale – sottolinea il presidente -, i ritratti della Alessi raccolti in questa mostra sono accomunati da un forte legame con la realtà, analizzata con un coinvolgimento diretto dell’autrice, che ci restituisce un interessante sguardo d’insieme, poliedrico e sfaccettato, sullo stato dell’arte della fotografia contemporanea”.

La mostra, che sarà visitabile fino al 7 dicembre, proporrà una rassegna dei migliori scatti realizzati dalla Alessi tratti dai più importanti progetti fotografici realizzati nel corso della sua lunga e splendente carriera. Nella galleria espositiva della Fondazione, infatti, di fianco a dieci ritratti “contaminati” dei più noti street artist italiani (i “44+1 AutoRItratti”), troveranno spazio quindici “Facce da Leggere” (selezionate tra 282 ritratti di scrittori), dieci fotografie del progetto “Partita doppia” (commistione tra ritratto fotografico e segno fisico) e quattordici scatti ai comici del programma televisivo “Zelig”, ripresi dal progetto “Saltar dal ridere”.

Per Nicola Loviento, presidente del FotoCineClub di Foggia, “questa mostra va considerata come una sorta di compendio della vita artistica di Marina Alessi, una sintesi che riesce sapientemente a tratteggiare la vita artistica dell’autrice, senza essere superficiale, senza tralasciare “pezzi importanti” della sua produzione e raccontando alla perfezione l’essenza della sua fotografia”.

”Se in pittura l’autoritratto rappresenta il punto più alto di svelamento della coscienza di un artista – evidenzia il critico d’arte e consigliere della Fondazione, Gianfranco Piemontese -, la fotografia (e nello specifico i ritratti di Marina Alessi) compie un’azione indagatrice uguale e contraria. Magia dell’obiettivo fotografico senza dimenticare però l’occhio che c’è dietro, il punto di vista di una donna che ha alle spalle anni di ricerca e attività sul campo. Tutto questo lo possiamo riscontrare sia nei ritratti degli street artist che in quelli di scrittori come Erri De Luca o attrici come Lella Costa: approcci diversi dall’alto tasso di umanità sempre ancorati al concetto di fruibilità, come un dipinto sui muri, un romanzo o un recital teatrale, tragico o comico che sia. Visitando questa mostra, fortemente voluta dalla Fondazione, si ritroveranno tutti questi elementi, perfettamente sintetizzati dall’unicità umana e dall’arte fotografica che Marina Alessi pratica con assoluta maestria”.

Claudio Pastrone, presidente d’Onore della Fiaf (la federazione italiana delle associazioni fotografiche) e Direttore del Cifa (il Centro Italiano della Fotografia d’Autore), sottolinea infine che, “pur non potendo essere esaustiva della vasta produzione di Marina Alessi, questa mostra ci propone alcune significative tappe e soprattutto ci permette di capire la qualità del suo operato fotografico, che non raggiungerebbe tali livelli se, oltre alla perfetta padronanza degli strumenti usati, non avesse alla base una peculiarità rara: la capacità di instaurare con il soggetto fotografato un rapporto di complicità, che solo la sua simpatia riesce a far nascere”.

Marina Alessi
Romana di nascita ma milanese d’adozione, da diversi anni Marina Alessi collabora con le scuole di Fondazione Milano (Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”, Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti”, Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli”), raccontando attraverso la sua narrazione fotografica sia l’azione didattica sia i lavori organizzati durante l’anno accademico.
Realizza progetti artistici e culturali con la Polaroid Giant Camera, macchina fotografica costruita in cinque esemplari in tutto il mondo. Con la Giant Camera segue i progetti “Comicando”, 33 comici fotografati a scopo benefico per Emergency e “Facce(e)Note”, che raccoglie i ritratti di noti cantautori italiani e stranieri realizzati durante il “Premio Tenco” di Sanremo.

In collaborazione con la rivista Vanity Fair, inizia un lavoro fotografico che la porta a ritrarre i più importanti scrittori del panorama letterario internazionale durante sei edizioni del Festivaletteratura di Mantova. Nasce così “Facce da leggere”, un libro edito da Rizzoli che raccoglie 282 ritratti scattati con Polaroid Giant Camera di autori di best seller, giallisti, premi Nobel, poeti e giornalisti, accompagnati dai testi inediti di alcuni dei personaggi fotografati.

Sul fronte della commistione arte-fotografia ha iniziato un percorso a doppia mano, un progetto che raccoglie i ritratti di 44 street artists italiani. Due scatti a ogni artista per fermare l’emozione dell’incontro tra l’autore e la sua opera: figure intere nello spazio o primi piani strettissimi, sguardi, mani, dettagli. Stampe 40×50 applicate su alluminio e poi restituite agli artisti che, intervenendovi con la loro arte, le fanno diventare non più fotografia, non solo pittura, ma una commistione di messaggi diversi. Lavoro innovativo e inedito che diventa un libro-catalogo edito da Vallecchi, “AutoRItratti 44+1”, e una mostra all’Auditorium Arte di Roma.

La sua ultima ricerca è un lavoro di contaminazione dove i ritratti fotografici in bianco e nero si incontrano con l’arte di illustratori e pittori. Questa “Partita Doppia” prende vita su fondo bianco, perché su questa neutralità nasce l’incontro, il gioco, l’interpretazione di sé stessi. Gioco di specchi tra immagine e coscienza, omaggio all’arte e alla capacità degli uomini di raffrontarsi e trovare un equilibrio, ma soprattutto alla capacità di comunicare e ascoltare.

La fotografia di scena di teatro è presente nel suo percorso già negli anni della formazione fotografica (inizi anni ‘80) ed è stata per circa dieci anni affiancata dalle foto di scena e manifesti per il cinema italiano, pioniera in un campo dove la presenza maschile era predominante. Ha seguito circa 30 produzioni cinematografiche, tra le quali i primi cinque film di Aldo Giovanni e Giacomo e ha girato il mondo per gli speciali sui film di Natale di Neri Parenti.

Ha pubblicato tre libri fotografici, alcuni dei quali sono stati preceduti o seguiti da mostre monografiche:
“44+1 AutoRItratti” (Vallecchi) dove fotografia e street art si fondono in un unico linguaggio artistico attraverso i ritratti “streettati” di alcuni fra i più affermati writers italiani;
“Facce da leggere” (Rizzoli in collaborazione con la rivista Vanity Fair), 282 ritratti di scrittori, giornalisti e intellettuali realizzati nell’arco di 6 anni, durante il Festivaletteratura di Mantova, scattati con la Polaroid Giant Camera;
“Zelig 25 anni di risate” (Mondadori), che documenta la sua più che ventennale collaborazione con la fucina del cabaret italiano.

Tra le mostre recenti: 2020, Galleria a Cielo Aperto, Bibbiena; 2019, Legàmi, Spazio Kryptos, Milano; 2018, Facce da Leggere, Pontremoli Foto Festival, Pontremoli; 2015, Partita Doppia, Studio Lombard, Milano; Legàmi, Carcano Centro d’Arte Contemporanea, Milano; 2008, AutoRitratti 44+1, Auditorium Parco della Musica, Roma; Sguardi in camera, SI FEST, Savignano sul Rubicone; 2007, Facce da leggere, Palazzo Ducale, Mantova.

All’inaugurazione della mostra interverranno il presidente della Fondazione, Aldo Ligustro, il presidente d’Onore della Fiaf, Claudio Pastrone, il presidente del FotoCineClub di Foggia, Nicola Loviento, il critico d’arte e consigliere d’amministrazione della Fondazione, Gianfranco Piemontese, e la fotografa Marina Alessi.

La personale sarà accompagnata da un catalogo realizzato dalla Fondazione con tutte le opere presenti in mostra e con contributi critici dell’autrice, di Gino&Michele, Aldo Ligustro, Claudio Pastrone, Nicola Loviento e Gianfranco Piemontese.

La mostra sarà visitabile dal 18 novembre al 7 dicembre tutti i giorni, esclusi i festivi, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 20. Ingresso libero.