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Gli “Eretici” a Colloquia 2020. La XII edizione del Festival delle Idee

Gli “Eretici” a Colloquia 2020

Comunicati stampa

Venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 ottobre 2020, ritorna “Colloquia”, il Festival delle Idee organizzato annualmente dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, giunto alla dodicesima edizione, che riunisce nel capoluogo dauno i più apprezzati protagonisti del panorama culturale e scientifico nazionale.
La nuova edizione di Colloquia, che si terrà nell’Aula Magna “Valeria Spada” dell’Università degli Studi di Foggia, in via Caggese 1, sarà dedicata al tema “Eretici” e vedrà come protagonisti Oliviero Toscani, Karima Moual, Luca Ricolfi, Francesca Puglisi, don Giovanni Nicolini e Adriano Prosperi, moderati da Gad Lerner. L’apertura teatrale del venerdì sera sarà affidata a Stefano Massini.

“Nell’anno dell’esplosione della pandemia –dichiara in una nota il presidente della Fondazione, Aldo Ligustro-, la XII edizione di Colloquia, una delle nostre manifestazioni di punta, tra lockdown e successive restrizioni allo svolgimento degli eventi pubblici, ha rischiato più volte di saltare. Anche, però, nel pieno dell’emergenza sanitaria, abbiamo mantenuto ferma la convinzione che la Cultura non può e non si deve fermare. Di conseguenza -spiega Ligustro-, tra un rinvio e l’altro rispetto all’usuale periodo di inizio primavera, abbiamo continuato a lavorare per offrire alla comunità, anche in questo nefasto 2020, un’edizione di Colloquia di altissimo livello. Il festival, per motivi oggettivi, quest’anno non potrà essere goduto appieno da tutti gli interessati (benché la scelta dell’ampia aula magna dell’Università permetterà un numero di ingressi già piuttosto elevato alla luce delle restrizioni vigenti): ragion per cui -conclude il presidente-, la tre giorni sarà trasmessa in diretta streaming sulle piattaforme social della Fondazione. Colloquia è e sarà sempre di tutti”.

Quest’anno, infatti, il festival ha scelto di essere ancora più presente sui social network. Le tre giornate saranno trasmesse in diretta streaming sul canale Youtube e sulla pagina Facebook della Fondazione. Un festival che non poteva essere abbracciato interamente dai propri cittadini, entrerà nelle case di tutti.

“Ci apprestavamo a buttare via il lavoro preparatorio per l’edizione 2020 di Colloquia -ha detto Gad Lerner-, che doveva essere dedicata agli Eretici e che si è infranta nel mese di marzo più incredibile della nostra vita. Pensavamo: tutto da rifare. Ma poi ci siamo ricordati di quelle parole pronunciate da papa Francesco il 27 marzo in una piazza San Pietro completamente deserta, sotto una pioggia scrosciante: “Siamo andati avanti a tutta velocità, non ci siamo fermati davanti alle guerre e alle ingiustizie, pensando di restare sempre sani in un mondo malato”. D’accordo, essendo Jorge Mario Bergoglio il pontefice della Chiesa universale cattolica, si presupporrebbe che egli esprimesse la più ortodossa delle dottrine, il più ufficiale dei punti di vista. Ecco arrivare, da dove meno te lo aspetti, una diagnosi e una proposta eretiche per cambiare vita e guarire il pianeta. Non vi sembra abbastanza? Allora leggete queste altre due eresie, messe per iscritto nella “Laudato si’” cinque anni prima che il “mondo malato” ci inviasse un coronavirus per fare i conti. Prima eresia: “E’ arrivata l’ora di accettare una certa decrescita in alcune parti del mondo procurando risorse perché si possa crescere in modo sano in altre parti”. Seconda eresia: “La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto alla proprietà privata”. Ben pochi economisti, ben pochi politici prendono sul serio idee del genere. Per approfondirle servono gli eretici, persone libere che hanno scelto di stare ai margini del sistema. Ce n’è abbastanza per ricredersi e mantenere gli eretici, per una volta, al centro della riflessione autunnale di Colloquia. Avvertiamo un gran bisogno di ritrovarci -conclude Lerner- e di riflettere insieme sui tempi duri che ci sono toccati in sorte. Proviamo a dar seguito d’autunno ai pensieri che hanno dominato la nostra primavera: non si può ricominciare a vivere come prima -dicevamo- dobbiamo sottrarci al “paradigma tecnocratico dominante” (è sempre l’eretico di cui sopra)… allora chi meglio degli eretici può accompagnarci in questa terra incognita?

La XII edizione partirà venerdì 9 ottobre, alle ore 20:30 (porta ore 19:00), con la performance teatrale “Stefano Massini racconta”, interpretato dal pluripremiato scrittore Stefano Massini. Sabato 10, alle ore 17 (ingressi a partire dalle ore 16), prenderanno il via i tradizionali incontri di Colloquia con il sociologo ed editorialista Luca Ricolfi, il professor Adriano Prosperi, tra i maggiori studiosi italiani dell’Inquisizione, e don Giovanni Nicolini, “il prete dei poveri”. Domenica 11, a partire dalle ore 10 (ingresso dalle ore 9), si confronteranno il famoso fotografo e pubblicitario Oliviero Toscani, la giornalista Karima Moual e l’attrice Francesca Puglisi, con la conduzione del giornalista Gad Lerner, volto tra i più popolari della televisione italiana.

Gli eventi di Colloquia 2020 saranno tutti gratuiti ma la modalità di partecipazione prevede la formula della prenotazione, obbligatoria per lo spettacolo di Stefano Massini, consigliata per la due giorni di dibattiti. L’accesso in sala, inoltre, sarà consentito previa misurazione della temperatura corporea e l’uso della mascherina sarà obbligatorio. Le prenotazioni saranno attive dalle ore 9:00 del 1 ottobre alle ore 12:00 dell’8 ottobre. Basterà inviare una e-mail all’indirizzo prenotazioni@fondazionemontiunitifoggia.it, specificando nome, cognonome, numero di telefono e date scelte. Sarà possibile prenotare solo 2 posti per ogni giornata. Il posto prenotato sarà garantito fino a 15 minuti prima dell’inzio dell’appuntamento.

Gli ospiti della XII edizione

Stefano Massini
Stefano Massini è uno scrittore che ha la sua cifra distintiva nel coniugare una spiccata vena letteraria ad un forte estro di narratore dal vivo. Definito il “raccontastorie più popolare del momento”, con i suoi affreschi narrativi “tocca il cuore e la mente”, emoziona e fa riflettere creando cortocircuiti grazie ad uno stile unico che intreccia vicende, personaggi, eventi quotidiani e fatti di cronaca con gli stati d’animo dell’essere umano. Racconti e storie che Massini riesce a ricreare dai materiali più diversi, come accade nei suoi popolarissimi interventi televisivi su La7 nel programma “Piazzapulita”, nelle colonne del quotidiano “La Repubblica” – dove tiene anche le rubriche “Manuale di sopravvivenza” (su Robinson) e “Parole in corso” (seguitissime pillole video giornaliere su Repubblica.it) -, nei romanzi, nei saggi, nelle opere teatrali diffuse in tutto il mondo. Le sue speciali ‘lezioni’-racconti sui libri nel talent show “Amici” e nel programma “#Maestri” lo hanno fatto conoscere e apprezzare anche da un pubblico di giovanissimi.

I suoi testi sono tradotti in 24 lingue e portati in scena da registi come Luca Ronconi o il premio Oscar Sam Mendes. Qualcosa sui Lehman è stato uno dei romanzi più acclamati degli ultimi anni (premio Selezione Campiello, premio SuperMondello, premio De Sica, Prix Médicis Essai, Prix Meilleur Livre Étranger). I suoi ultimi libri sono: “Dizionario inesistente” (2018), “Ladies Football Club” (2019) e “Eichmann. Dove inizia la notte” (Fandango 2020).

Oliviero Toscani
Oliviero Toscani, figlio del primo fotoreporter del Corriere Della Sera, è nato a Milano nel 1942 e ha studiato fotografia e grafica all’Università Delle Arti di Zurigo. Conosciuto a livello internazionale come la forza creativa dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, ha creato immagini corporate e campagne pubblicitarie per Esprit, Chanel, Robe di Kappa, Fiorucci, Prenatal, Jesus, Inter Football Club, Snai, Toyota, Ministero del Lavoro, Ministero dell’Ambiente e della Salute, Artemide, Generali, Woolworth, Crocerossa Italiana, Regione Calabria, Fondazione Umberto Veronesi e tanti altri.
Ha realizzato campagne di interesse e impegno sociale dedicate alla sicurezza stradale, all’anoressia, alla violenza contro le donne, al degrado del paesaggio italiano, all’osteoporosi, al randagismo, all’integrazione.

Come fotografo di moda collabora per giornali come Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern, Liberation e molti altri, lavorando a Parigi, Milano, Londra e New York. Ha creato l’immagine e l’identità di United Colors of Benetton, orientando la strategia di comunicazione verso messaggi di pace e di tolleranza, problemi sociali quali AIDS e pena di morte, integrazione e uguaglianza, trasformandolo in uno dei marchi più conosciuti al mondo. Ha ideato e diretto Colors, il primo giornale globale al mondo, ha concepito e diretto Fabrica – centro di ricerca di creatività nella comunicazione moderna.
E’ stato direttore creativo del mensile Talk Miramax a New York. Per l’editore RCS Corriere della Sera, ha realizzato una collana di 40 volumi: Lezioni di fotografia di Oliviero Toscani. Ha fondato La Sterpaia, un laboratorio per la moderna ricerca sulla comunicazione, con progetti e collaborazioni con enti pubblici e impegni privati. Toscani è stato uno dei professori fondatori dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, ha insegnato comunicazione visiva in svariate università e ha scritto libri sulla comunicazione.

Dopo più di cinque decadi di innovazione editoriale, pubblicità, film e televisione, ora si interessa di creatività della comunicazione applicata ai vari media, producendo progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre e workshop. È stato direttore artistico di Music Box, canale musicale interattivo, dal quale ha diretto il programma culturale Camera Oscura. per Radio Rai, ha condotto il programma Non sono obiettivo, un format di critica culturale per mettere in discussione i banali luoghi comuni e le vecchie verità, un incontro tra arte e ricerca per offrire a chi ascolta una nuova visione. Per Radio Radicale tiene il programma: Fatto in Italia, dove affronta temi relativi a paesaggio, architettura, consumo del suolo, urbanistica, e per Radio Capital un programma di controinformazione. Per 4 anni è stato giudice al talent show Master of Photography di Sky Arte International.

A partire dal 2007 Oliviero Toscani cura il progetto Razza Umana, progetto fotografico riguardante le diverse morfologie e condizioni umane, per rappresentare tutte le espressioni, le caratteristiche fisiche, somatiche, sociali e culturali dell’umanità. Si sono susseguite numerose mostre worldwide, tra cui quella a Ginevra, promossa dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.

Il lavoro di Toscani è stato esposto alla Biennale di Venezia, a San Paolo del Brasile, alla Triennale di Milano, al m.a.x.museo di Chiasso e nei musei d’arte moderna e contemporanea di tutto il mondo. Il suo autoritratto è esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze. È stato invitato a numerosissime conferenze e convegni, tra cui What’s next? per il New Yorker a Orlando nel 1996, World Economic Forum a Davos e Table of free voices a Berlino nel 2006, Global Citizen Forum in Montenegro nel 2017, Innovation Day a Monaco nel 2018, The Future of Advertising a Madrid nel 2019 e NOROO International Color Trend Show 2020 a Seoul.

Ha vinto quattro volte il Leone d’Oro al Festival di Cannes, due volte il Gran Premio d’Affichage, il Gran Premio dell’UNESCO, il premio Creative hero della Saatchi & Saatchi e numerosi premi degli Art Directors Club di tutto il mondo. L’Accademia di Belle Arti di Urbino gli ha conferito il premio Il Sogno di Piero. Ha ricevuto dall’Accademia delle Belle Arti di Firenze il titolo di Accademico d’Onore e dall’Accademia di Perugia quello di Accademico di Merito. Nel 2017 ha ottenuto le lauree ad honorem dall’Accademia di Belle Arti di Brescia e dalla Universidad Autónoma del Estado de Hidalgo, e nel 2018 dall’Università Delle Arti di Zurigo. Oliviero Toscani è socio onorario del Comitato Leonardo e della European Academy of Sciences and Arts.

Karima Moual
Nel corso della sua carriera, Karima Moual ha lavorato per importanti testate come “La Stampa” e “Il Sole 24Ore”, occupandosi prevalentemente di temi politici e in particolar modo di politica medio-orientale, di Islam e immigrazione. Ha anche collaborato con l’Ambasciata americana e con il Dipartimento di Stato nel 2009 alla realizzazione del documentario “La Luna da Occidente” sulla condizione degli arabi musulmani negli Stati Uniti dopo l’11 settembre. Nel 2011 ha ideato e diretto il portale “MaroccOggi.it”, in cui si è occupata sempre di questioni euro-mediterranee. Ha lavorato anche al Tg1 e collaborato alla rubrica Tv7 realizzando reportage su storie di musulmani in Italia.

Nel 2012 la Moual ha ricevuto il “Premio Euromediterraneo 2012”, promosso da “Assafrica e Mediterraneo” e “l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale”. Dal 2014 dirige per il Ministero della comunità marocchina all’estero il portale di informazione del Consiglio (Ccme), nella versione italiana. Oggi è conosciuta grazie ai suoi servizi giornalistici e ai programmi tv, e soprattutto per i suoi servizi sul sito d’informazione “Formiche”. Dal 2005 al 2008 ha collaborato come redattrice a Metropoli di Repubblica, il giornale dell’Italia multietnica. Ha realizzato nel 2011, il documentario “Haram (peccato)”, storie di ragazze musulmane in Italia, trasmesso da Rainews24. Ha collaborato con Giuliano Amato, il Centro Studi Americani e con la fondazione Italianieuropei sui temi dell’Islam, dell’immigrazione e del mondo arabo. Dal 2015, è una delle autrici del programma di Radio1, “Voci del Mattino”, dove monitora i media del Nord Africa e il Medio Oriente.

Luca Ricolfi
Nato a Torino nel 1950, Luca Ricolfi è un sociologo e insegna Analisi dei dati presso l’Università di Torino. Collabora con “Panorama” e il “Sole24Ore”. Con la pubblicazione nel 2005 di “Perché siamo antipatici?” ha inaugurato una lunga stagione di accesi dibattiti sulle politiche della sinistra, sulla questione settentrionale e sul ristagno dell’economia italiana. Fra i suoi libri: “Tempo scaduto. Il contratto con gli italiani alla prova dei fatti” (2006), “Illusioni italiche” (2010), “Il sacco del Nord” (2012), “La sfida. Come destra e sinistra possono governare l’Italia” (2013), “L’enigma della crescita” (2014), “Sinistra e popolo” (2017) e “La società signorile di massa” (2019).

Allievo di Claudio Napoleoni e di Luciano Gallino, si occupa spesso di problematiche che vanno a sconfinare fra economia, sociologia e scienza politica. Negli anni Ottanta e Novanta ha contribuito ai rapporti “Iard” sulla condizione giovanile in Italia e dal 1990 al 1992 ha insegnato Sociologia presso l’Università di Modena. Passa poi all’insegnamento di materie di tipo statistico-metodologico presso l’ateneo torinese del quale diventa professore ordinario nel 1999. Attualmente è presidente e responsabile scientifico della Fondazione David Hume, di cui è stato uno dei fondatori insieme a Piero Ostellino e Nicola Grigoletto. Ad oggi è editorialista del “Messaggero” ed ha al suo attivo testi universitari e numerosi libri e saggi principalmente dedicati alla realtà italiana. Nel 2006 ha vinto il “Premiolino”, prestigioso premio giornalistico e negli anni successivi anche il premio “Guidarello”, nel 2007, e il premio “Hemingway” nel 2008.

Francesca Puglisi
Francesca Puglisi, napoletana, si diploma nel 2008 alla scuola del Piccolo Teatro di Milano sotto la guida di Luca Ronconi e debutta sulle scene, nello stesso teatro, al fianco di Massimo De Francovich ne “Gl’Innamorati” di Goldoni. Ha studiato e lavorato con diverse personalità del teatro: da Franca Nuti a Lluis Pasqual, da Nikolaj Karpov ad Alessandro Preziosi, da Mauro Avogadro a Damiano Michieletto. A partire dal 2010 ha collaborato con il Piccolo per diversi anni, alternando il lavoro d’attrice a quello di formatrice e proprio grazie a una collaborazione fra il Piccolo e Amici dell’infanzia onlus è stata tutor per due anni di un progetto di aiuto per il reparto pediatrico di malattie infettive dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano; ha affiancato la partecipazione a grandi produzioni a spettacoli di teatro ragazzi ispirati alla comicità della Commedia dell’Arte, dando vita per due stagioni a una propria versione femminile della maschera dell’Arlecchino.

A marzo 2016 ha debuttato con il suo primo monologo al Teatro della Cooperativa di Milano dal titolo: “Ccà nisciuno è fisso – L’era della precarietà” con la regia di Alessandra Faiella; il testo è stato finalista al Premio “Anima e corpo del personaggio femminile” edizione 2015. Collabora con alcune realtà web come Il Terzo Segreto di Satira e Il Milanese Imbruttito ed è fra gli autori e volto dei video de Il terrone fuori sede. A Milano cura la direzione artistica di Après comedy, serate di laboratorio e sperimentazione dedicate alla comicità in tutte le sue forme. A gennaio 2020 ha debuttato con il suo nuovo spettacolo “Non è Francesca – storie di ordinaria contraddizione” al Teatro Sociale “Delia Cajelli” di Busto Arsizio.

Giovanni Nicolini
A Bologna è per tutti il “prete dei poveri”, anche se preferisce definirsi un “prete in disparte”, per la sua dedizione alla cura degli emarginati e dei poveri. Originario di Mantova e dossettiano da sempre, don Giovanni Nicolini è nato nel 1940. Laureato in filosofia all’Università Cattolica di Milano, ha compiuto gli studi teologici alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. A Bologna è stato ordinato diacono nel 1967 e presbitero nel 1972. È stato assistente di zona dell’Agesci, assistente diocesano dell’Azione Cattolica, direttore della Caritas Diocesana di Bologna e Vicario Episcopale della Carità. È fondatore e superiore delle Famiglie della Visitazione, comunità monastica legata alla Piccola Famiglia dell’Annunziata fondata da Giuseppe Dossetti. Cura per la rivista “Ambiente” la rubrica Uguali.

Incaricato dall’Arcivescovo Cardinal Biffi di tenere un coordinamento informale tra l’Azione Cattolica, l’Agesci e Comunione e Liberazione nella diocesi di Bologna, nel 1992 è stato nominato assistente diocesano dell’Azione Cattolica, compito che ha tenuto per due mandati fino a quando, nel 1998, è diventato vicario episcopale per la carità. Lo stesso Cardinale Biffi gli chiese di iniziare la rubrica domenicale che veniva proposta da “Il resto del Carlino”. Abbandonato il vicariato nel 2006, continua a dedicarsi a tempo pieno alle sue comunità bolognesi: parroco a Sammartini di Crevalcore (Bo) fino al 1999, è stato poi parroco della chiesa di Sant’Antonio da Padova alla Dozza e, dal 2009, regge la parrocchia dell’Ospedale Sant’Orsola. Ha fondato una cooperativa di donne detenute che producono borse e altri oggetti ma soprattutto, insieme al maestro Abbado, ha fondato il coro “Papageno”, formato da carcerati e volontari, un progetto nato dalla sua passione per la musica.

Adriano Prosperi
Nato a Lazzeretto di Cerreto Guidi (Firenze) il 21 agosto 1939, Adriano Prosperi si è formato alla Scuola Normale di Pisa, dove, negli stessi anni di Carlo Ginzburg e di Adriano Sofri, è stato allievo di Delio Cantimori e di Armando Saitta. Ha insegnato Storia moderna presso l’Università della Calabria, l’Università di Bologna, l’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore. Membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, i suoi principali interessi di studio hanno riguardato i movimenti di riforma religiosa del ‘500, in particolare le tendenze di riforma interna (vescovi, cura d’anime tridentina, gesuiti e missioni popolari), quelle della Riforma protestante e delle tendenze ereticali in senso radicale (sociniani, antitrinitari, fautori della tolleranza e della libertà religiosa) nonché le istituzioni e i promotori della lotta contro l’eresia attraverso l’Inquisizione ecclesiastica e la censura delle letture.
Ha scritto per le pagine culturali del “CorSera”, de “Il Sole 24 Ore”, occupandosi per lo più di recensioni di libri, e de “La Repubblica”. Tra le sue opere ricordiamo: “Penitenza e Riforma” (1995), “Storia moderna e contemporanea” (2000), “Delitto e perdono” (2013), “La vocazione” (2016) e “Un volgo disperso” (2019). La sua opera più nota è stata “Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari” (1996), in cui Prosperi ha presentato un’interpretazione dei modi e delle forme con cui l’egemonia cattolica si sarebbe affermata in Italia a cavallo tra XVI e XVII sec., interpretazione che ha suscitato un ampio dibattito storiografico sul peso dell’Inquisizione nella storia italiana.

Per informazioni su programma, ospiti e prenotazioni, visitate il sito www.festivaldelleidee.it.