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L’algoritmo imperfetto. Dopo “8 corde tese”, il secondo volume del progetto Breaking Book

L’algoritmo imperfetto

Comunicati stampa

Da un primo esperimento antropologico-letterario, al consolidamento di un progetto editoriale consapevole: cambia e si rinnova la forma, resta la sostanza di un obiettivo ambizioso e un po’ folle, quello di portare l’immedesimazione tra autore e personaggio, realtà vissuta e realtà narrata, sempre più lontano. Dopo 8 corde tese, pubblicato nel 2017 e presentato in molte librerie italiane, ecco il secondo di quattro volumi del progetto Breaking Book, L’algoritmo imperfetto, edito dalla giovane e sperimentale Nowhere Books: mercoledì 2 maggio, alle ore 18, la presentazione in anteprima nazionale nella Sala “Rosa del Vento” della Fondazione Monte Uniti, prestigiosa istituzione del capoluogo dauno da sempre vicina alla cultura e che ha sostenuto con entusiasmo l’intero concept letterario ideato dall’autore Leonardo Losavio. Il romanzo – costruito, come il precedente, in forma di diario a più voci – incontra il pubblico di Foggia, sede della casa editrice, nel giorno esatto della sua uscita editoriale, due mesi dopo l’anticipazione avvenuta alla Fiera internazionale dell’Editoria di Milano, Tempo di Libri.

L’algoritmo imperfetto (Nowhere Books, maggio 2018).  Il processo di lavorazione è lo stesso del primo volume, 8 corde tese: un bando letterario realmente pubblicato, un luogo isolato dal mondo, una schiera di autori selezionati, chiamati a impersonare ciascuno la vita del proprio personaggio originale, ventiquattro ore su ventiquattro. A cambiare, è la forma: gli autori-personaggi salgono da otto a nove, c’è una talpa di cui il lettore è al corrente sin dall’inizio e la posta in gioco è drasticamente aumentata: i morti, alla fine, dovranno essere due. La vicenda si svolge in una nuova località, scelta per questo secondo soggiorno letterario: Elcito, borgo sperduto e abbandonato nelle Marche, caratterizzato da un forte vento che si contrappone alla pioggia costante del primo volume, ambientato nell’entroterra del Gargano. Nove vite che s’intrecciano per cinque giorni: una futura madre, due gemelle, un antropologo e un libraio, chi legge il futuro e chi nasconde cicatrici, chi ha perso una sorella e chi l’identità. Un inquietante bando li ha portati in un paese abitato solo dal vento, dove seguiranno, tra vie sperdute e sentieri nel bosco, le indicazioni di due guide reclutate da un misterioso personaggio, in un viaggio tanto fisico quanto introspettivo, mentre l’esperimento dell’anno prima fa ancora eco tra le montagne: non tutti faranno ritorno.

Breaking Book è un prodotto letterario non-finito che cresce al passo della vita dei suoi autori e dei suoi lettori: dalla pubblicazione di un insolito bando letterario, infatti, realmente proposto all’attenzione di scrittori esordienti e non, ha preso vita un progetto sperimentale di meta-narrazione in cui l’immedesimazione tra autore e personaggio non è mai stata spinta così oltre. L’espressione Breaking Book sottolinea proprio la rottura della parete che da sempre separa la realtà dell’autore da quella narrativa raccontata nelle pagine di un libro: “una storia così non l’hai mai letta, perché mai una storia è stata scritta così”. Il soggiorno letterario, pertanto, è il fulcro del Breaking Book e fa parte della finzione letteraria: in un arco di tempo prestabilito, ogni autore veste i panni del suo personaggio e interagisce con gli altri autori solo ed esclusivamente dal punto di vista del personaggio, interrogandosi inoltre su quesiti universali: i soldi, la morte, il rischio, il rapporto premio-punizione, la posta in gioco.