Gli uffici della Fondazione sono aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13. Per info 0881.712182, oppure info@fondazionemontiunitifoggia.it
Open
X

Buck 2026, un bilancio straordinario.

Buck 2026, un bilancio straordinario

Aggiornamenti, Comunicati stampa, Multimedia

Si chiude con un bilancio straordinario la XVI edizione del festival della letteratura per ragazzi di Foggia. Tutto esaurito per gli incontri e per la grande serata finale al Teatro “Giordano”. Quattrocento studenti universitari coinvolti nella formazione, scuole da tutta la città e ospiti internazionali: «Una festa di condivisione e inclusione che appartiene a tutta la comunità»

Oltre 15mila partecipanti, centinaia di appuntamenti, incontri con autori e illustratori di fama internazionale, laboratori, spettacoli, letture e occasioni di formazione. La XVI edizione del Buck Festival, intitolata “In altre parole” e dedicata al tema della traduzione, si è conclusa domenica 25 ottobre consegnando alla città di Foggia il bilancio di otto giorni di straordinaria partecipazione, entusiasmo e condivisione.

Un’edizione da record, capace di coinvolgere bambini, bambine, ragazzi, ragazze, famiglie, insegnanti, bibliotecari, lettori volontari, studenti universitari e operatori culturali in un’esperienza collettiva che ha fatto della letteratura per l’infanzia uno strumento di incontro, crescita e inclusione. Un risultato che conferma il ruolo del Buck Festival come uno degli appuntamenti culturali nazionali più significativi per il pubblico giovane e per il mondo dell’educazione.

A testimoniare il successo della manifestazione, organizzata dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia insieme alla Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana”, agli assessorati alla Cultura e Istruzione e Formazione del Comune di Foggia e a numerosi partner istituzionali e culturali, è anche il dato delle prenotazioni: tutti esauriti i posti disponibili per gli incontri e per la serata conclusiva di sabato 24 ottobre al Teatro comunale “Umberto Giordano”. Una risposta che ha accompagnato l’intero programma, confermando la grande attesa e l’affetto del pubblico nei confronti del festival.

«Il risultato di questa edizione ci riempie di orgoglio e, soprattutto, di gratitudine – dichiara Filippo Santigliano, presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia –. Desidero ringraziare tutti i partner che hanno condiviso con noi questo progetto, gli autori e gli illustratori, gli operatori culturali, i volontari, le famiglie, i partecipanti e, in modo particolare, tutte le scuole e tutti gli insegnanti che hanno scelto di esserci, contribuendo con il loro entusiasmo a dare vita a un’altra fantastica edizione del Buck Festival. Oltre 15mila presenze raccontano un successo importante, ma il risultato più bello è la comunità che siamo riusciti a costruire intorno ai libri e alle storie. Il Buck è uno spazio aperto, nel quale ciascuno può sentirsi accolto e trovare la propria voce. È questo lo spirito di condivisione e inclusione che vogliamo continuare a promuovere, perché la cultura sia davvero un diritto e un’opportunità per tutte e tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze».

​Una festa internazionale con il cuore a Foggia
Il filo conduttore “In altre parole” ha attraversato l’intero programma, mettendo al centro il tema della traduzione intesa non soltanto come passaggio da una lingua all’altra, ma come possibilità di incontrare culture, immaginari e modi differenti di guardare il mondo. Un tema particolarmente significativo nell’anno del bicentenario della nascita di Carlo Collodi e della lunga storia internazionale di Pinocchio, il personaggio della letteratura italiana tradotto in centinaia di lingue.

Il festival ha accolto a Foggia alcuni tra i più interessanti protagonisti della letteratura e dell’illustrazione per ragazzi, costruendo un dialogo tra esperienze e sensibilità provenienti da diversi Paesi. Tra gli ospiti internazionali, il canadese Sydney Smith, vincitore dell’Hans Christian Andersen Award, il britannico Neil Packer, David Duff dall’Irlanda del Nord, l’argentino Gusti e la scrittrice greca Angeliki Darlasi. Accanto a loro, il talento e la creatività di Sergio Olivotti, Premio Andersen 2025 e autore dell’immagine ufficiale di questa edizione, protagonista di un percorso che ha intrecciato illustrazione, ironia e sperimentazione, e i tanti autori italiani: Alfonso Cuccurullo, Andrea Obersosler, Arianna Papini, Chiara Carminati, Elisa Mazzoli, Eva Montanari, Fabrizio Silei, Luigi Dal Cin, Marianna Coppo, Matteo Razzini, Michele D’Ignazio, Nicoletta Bertelle e Paola Formica.

Ad arricchire il programma, la presenza autorevole di Barbara Schiaffino, direttrice della rivista Andersen, punto di riferimento nel panorama della letteratura per ragazze e ragazzi, nonché organizzatrice e giurata del prestigioso Premio Andersen, che ogni anno affianca e valorizza il percorso culturale del festival.
Importante anche la partecipazione del mondo editoriale, rappresentato da Sara Saorin, della Casa Editrice Camelozampa, e Silvia Zanardi, di Storiedichi Edizioni. In particolare, Sara Saorin ha affiancato Neil Packer durante laboratori e incontri, contribuendo ad approfondire il dialogo tra autore e pubblico grazie alla sua esperienza di editrice e traduttrice.

Incontri con gli autori, laboratori, mostre, spettacoli teatrali, letture e attività dedicate alle scuole hanno dato vita a un programma diffuso in 23 luoghi della città, trasformando biblioteche, spazi culturali, teatri e altri luoghi di incontro in altrettante porte d’accesso al mondo dei libri. A completare il percorso, la fiera dell’editoria per ragazzi, allestita negli spazi espositivi della Fondazione dei Monti Uniti e curata dalla libreria di Foggia La Borsa di Tappeto, con la partecipazione delle librerie Il Sasso nello Stagno di Lucera e Libreribrà di San Giovanni Rotondo.

«La cosa più bella di questa edizione è stata vedere come gli autori e gli illustratori si siano lasciati coinvolgere dall’atmosfera che hanno trovato a Foggia – racconta Milena Tancredi, direttrice artistica del Buck Festival –. Nei loro racconti, nei commenti condivisi dopo gli incontri e nei messaggi ricevuti al termine del festival – un ospite ha scritto che «la chimica che si crea in questo festival è rara» – è emerso più volte lo stesso sentimento: la sorpresa di trovare una comunità così partecipe, curiosa e accogliente, capace di vivere le storie con un’intensità speciale. La magia del Buck non sta soltanto negli appuntamenti in programma ma soprattutto in ciò che accade tra le persone: negli sguardi dei bambini, nelle domande, nelle emozioni e nella libertà di immaginare insieme. In questi giorni abbiamo ricevuto tantissimi messaggi da operatori culturali, editori e famiglie, che ci hanno restituito tutta la bellezza e l’incanto di questa esperienza. Sono testimonianze preziose, perché raccontano un festival capace di lasciare il segno anche dopo la sua conclusione. Lo dimostra anche ciò che accade in biblioteca: i libri degli ospiti, acquisiti per arricchire il nostro patrimonio, diventano subito oggetto di prestito e continuano così il loro viaggio tra i lettori. Un modo concreto per dare continuità agli incontri del Buck e per alimentare la curiosità che il festival ha saputo accendere, in attesa di scoprire le storie e gli autori che ci accompagneranno nella prossima edizione».

​Scuole, università e lettori volontari: una comunità sempre più grande
Uno dei risultati più significativi del Buck Festival 2026 è stato il coinvolgimento del mondo della scuola e della formazione. Hanno partecipato tutte le scuole di Foggia, insieme a numerosi istituti della provincia, confermando il legame profondo tra il festival, il sistema educativo e le nuove generazioni.

Importante anche la dimensione universitaria: 400 studenti del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia (DISTUM) sono stati coinvolti in attività formative, facendo del Buck un’occasione concreta di confronto con i linguaggi della letteratura per ragazzi, dell’illustrazione e della promozione della lettura. A questo percorso si è aggiunta l’esperienza dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), realizzata con il Liceo psicopedagogico e linguistico “C. Poerio”, per avvicinare gli studenti al mondo dell’organizzazione culturale e del lavoro sul campo.

Il festival ha inoltre rafforzato la rete di chi, ogni giorno, lavora per portare i libri tra le persone. A Foggia sono arrivate bibliotecarie da Pesaro e gruppi di lettori volontari del programma Nati per Leggere provenienti da numerose province pugliesi, con una partecipazione particolarmente numerosa da Mottola. Una presenza che testimonia la capacità del Buck di superare i confini territoriali e di mettere in relazione esperienze, competenze e buone pratiche dedicate alla lettura fin dalla prima infanzia.

​Il gran finale e il ricordo di otto giorni speciali
Gli ultimi due giorni hanno concentrato alcuni dei momenti più attesi della manifestazione. Sabato 24 ottobre il Teatro comunale “Umberto Giordano” ha accolto il pubblico per la grande serata conclusiva, con lo spettacolo per famiglie “Attenti agli orsi”, il concerto della Fondazione Musicalia curato dal Maestro Carmen Battiante, con la partecipazione di Paola Capuano, e le premiazioni del concorso letterario, facendo registrare il tutto esaurito. Nel corso della serata, inoltre, sono stati assegnati i riconoscimenti del concorso “Angela Articoni”: il terzo premio al corso C di alfabetizzazione della lingua italiana L2 del CPIA 1 di Foggia; il secondo premio ex aequo alla scuola dell’infanzia “V. Da Feltre” dell’I. C. S. “Zingarelli-Da Feltre” di Foggia e alla scuola dell’infanzia paritaria “Piccole Tracce” di Foggia; il primo premio all’Istituto comprensivo “Catalano-Moscati” di Foggia.

Domenica 25 ottobre, nell’ultimo appuntamento in Fondazione, il Buck ha salutato il suo pubblico con un finale all’insegna delle storie condivise, del gioco e della partecipazione.

Tra le esperienze più suggestive, la notte in sacco in a pelo in biblioteca, dedicata ai bambini: addormentarsi cullati dalle storie di Sergio Guastini e risvegliarsi insieme, prima di tornare a casa da mamma e papà, con una ricca colazione. Un’immagine semplice e potente dello spirito del festival: i libri capaci di creare legami, trasformare un luogo in casa e regalare ricordi destinati a durare.

Un successo dovuto anche al sostegno degli sponsor, il cui contributo affianca quello dei partner istituzionali e culturali nella realizzazione della manifestazione: Bar Catalano V. di Foggia, Gioielleria Michele Ciletti, scuola di inglese per bambini Kids&Us e Consorzio Icaro.

Con oltre 15mila partecipanti, una rete sempre più ampia di istituzioni, scuole, biblioteche, librerie, editori, festival, associazioni e operatori culturali, la XVI edizione del Buck Festival chiude dunque il proprio percorso con un bilancio di grande soddisfazione. Ma soprattutto lascia in eredità una comunità che ha scelto di ritrovarsi intorno alle storie, riconoscendo nella lettura uno spazio di libertà, scoperta e crescita condivisa.