Grande partecipazione all’inaugurazione della nuova mostra fotografica dedicata all’immagine della donna nei linguaggi dell’arte
Una grande affluenza di pubblico ha accompagnato, sabato 5 settembre, l’inaugurazione nella galleria della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia della mostra fotografica “L’immagine della donna nei linguaggi dell’arte. Donne d’avventura dall’Espressionismo al calendario Pirelli passando da Hugo Pratt”, nuova esposizione di Nicola Delle Noci, curata da Gianfranco Piemontese.
Una partecipazione particolarmente significativa, nonostante le condizioni climatiche ancora torride e la serata di sabato, che non hanno scoraggiato il pubblico dal raggiungere gli spazi espositivi di via Arpi. La risposta dei visitatori ha confermato ancora una volta l’interesse della città per le iniziative culturali proposte dalla Fondazione e per il lavoro dell’artista, già protagonista di una precedente esperienza espositiva.
La serata ha così segnato il ritorno di Delle Noci in Fondazione, rinnovando un rapporto di collaborazione e di stima e inaugurando un nuovo capitolo della ricerca dell’autore sulla rappresentazione della figura femminile nei linguaggi dell’arte.
L’incontro è stato aperto dal presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Filippo Santigliano, che ha sottolineato come l’inaugurazione della mostra rappresenti anche la ripresa delle attività della Fondazione dopo la pausa estiva.
Nel suo intervento, Santigliano ha tracciato un bilancio delle numerose iniziative culturali e sociali realizzate dalla Fondazione nel corso degli ultimi mesi, soffermandosi anche sui principali appuntamenti in programma per la nuova stagione. Tra questi, le nuove edizioni di TraCarte, del Buck Festival, del Foggia Festival Sport Story e del Premio Donato Menichella, manifestazioni ormai consolidate nel panorama culturale cittadino e nazionale, e la novità delle tappe foggiane del Premio Strega e dell’edizione winter del festival “Il Libro Possibile”.
«Siamo particolarmente felici di riprendere le attività della Fondazione con questa mostra e di accogliere nuovamente Nicola Delle Noci nei nostri spazi – ha dichiarato Santigliano –. La grande partecipazione di questa sera conferma quanto sia importante continuare a offrire alla città occasioni di incontro, confronto e condivisione attraverso l’arte e la cultura. La Fondazione intende proseguire con convinzione su questa strada, attraverso una programmazione ampia e articolata che, nei prossimi mesi, proporrà appuntamenti di grande rilievo e iniziative capaci di coinvolgere pubblici differenti».
È quindi intervenuta Alice Amatore, assessore alla Cultura del Comune di Foggia, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra le istituzioni e le realtà culturali del territorio.
«La grande partecipazione registrata questa sera dimostra quanto Foggia abbia voglia di cultura – ha dichiarato Amatore –. La collaborazione tra istituzioni e realtà culturali del territorio è fondamentale per costruire una città più viva e consapevole. La Fondazione dei Monti Uniti svolge in questo senso un ruolo prezioso, offrendo con continuità occasioni di qualità e contribuendo concretamente alla crescita culturale della nostra comunità».
A seguire ha preso la parola il critico d’arte Pietro Di Terlizzi, già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, che si è soffermato sui caratteri della ricerca artistica di Delle Noci e sulla capacità dell’autore di attraversare linguaggi e immaginari differenti.
«Il percorso di Delle Noci è particolarmente interessante perché mette insieme mondi apparentemente distanti – ha osservato Di Terlizzi –. Pittura, fotografia, fumetto e comunicazione visiva diventano materiali di una ricerca personale, nella quale la citazione non è mai un semplice esercizio formale. Ogni immagine viene ricostruita, interpretata e riportata nel presente attraverso un linguaggio che conserva una forte riconoscibilità».
È stato quindi il curatore della mostra, Gianfranco Piemontese, ad approfondire il senso e il percorso dell’esposizione.
«Quello di Nicola Delle Noci è un lavoro che non si limita a citare la storia dell’arte, ma entra in dialogo con essa – ha sottolineato Piemontese –. Attraverso la fotografia, la costruzione dei set e i tableau vivant, l’artista ricrea immagini che appartengono alla nostra memoria visiva e le restituisce con uno sguardo nuovo. Al centro resta la figura femminile, indagata nelle sue molteplici rappresentazioni e nelle trasformazioni che ha attraversato nel tempo».
A chiudere gli interventi è stato lo stesso Nicola Delle Noci, medico oculista tra i più affermati della città, che coltiva da anni una profonda passione per la fotografia, divenuta nel tempo una vera e propria ricerca artistica.
Delle Noci ha innanzitutto ringraziato la Fondazione dei Monti Uniti per averlo accolto per la seconda volta nei suoi spazi espositivi, sottolineando la sensibilità e l’attenzione che l’istituzione ha dimostrato nei confronti del suo lavoro.
«Questa mostra nasce da una ricerca che porto avanti da tempo e che continua a interrogarmi – ha spiegato l’autore –. L’immagine della donna ha attraversato tutta la storia dell’arte assumendo forme, significati e linguaggi sempre diversi. Il mio lavoro cerca di entrare in relazione con questi immaginari, senza riprodurli semplicemente, ma reinterpretandoli attraverso la fotografia e la costruzione dell’immagine».
Al centro dell’esposizione è infatti la figura femminile, osservata attraverso epoche, linguaggi e sensibilità differenti e restituita attraverso il particolare punto di vista della fotografia.
Il percorso espositivo mette in dialogo pittura, fotografia e fumetto, attraverso una serie di reinterpretazioni fotografiche realizzate da Delle Noci mediante la costruzione di set e veri e propri tableau vivant. Le immagini nascono così dal confronto con opere e immaginari appartenenti alla storia dell’arte moderna e contemporanea, in un gioco di citazioni, riletture e sovrapposizioni nel quale la fotografia diventa strumento di interpretazione e di nuova narrazione.
Particolare attenzione è dedicata alla produzione di Hugo Pratt, autore che ha contribuito in maniera significativa alla costruzione di un immaginario femminile riconoscibile e ricco di suggestioni, ma il viaggio proposto da Delle Noci attraversa anche la grande pittura europea tra Otto e Novecento e la storia della fotografia.
Un nucleo specifico della mostra è inoltre dedicato al Calendario Pirelli, entrato nella storia della comunicazione visiva anche grazie al lavoro di alcuni tra i più importanti fotografi internazionali. Attraverso questo riferimento, la ricerca si confronta con uno dei più celebri esempi di rappresentazione fotografica del corpo femminile, interrogandone linguaggi, estetica e trasformazioni.
All’interno della mostra trova spazio anche uno sguardo rivolto alla storia artistica del territorio. Delle Noci rende infatti omaggio a Dario Damato (scomparso nell’ottobre del 2013) e Ubaldo Urbano, presente in sala, figure che hanno contribuito alla formazione e alla diffusione della cultura artistica a Foggia attraverso il loro impegno nell’Accademia di Belle Arti e nell’Istituto d’Arte.
La mostra, inserita nella rassegna “Il corpo e la mente”, conferma la vocazione della Fondazione dei Monti Uniti a fare dei propri spazi luoghi di incontro, confronto e partecipazione, capaci di mettere in relazione artisti, studiosi, operatori culturali e cittadini.
“L’immagine della donna nei linguaggi dell’arte. Donne d’avventura dall’Espressionismo al calendario Pirelli passando da Hugo Pratt” sarà visitabile fino al 19 settembre 2026, dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, presso la Galleria della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, in via Arpi 152. Ingresso libero. Catalogo in distribuzione gratuita.