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Ultima settimana per l’antologica dello scultore Domenico Norcia. Nella galleria della Fondazione, "L'idea che si fa forma"

Ultima settimana per l’antologica dello scultore Domenico Norcia

Aggiornamenti, Comunicati stampa

Ancora una settimana di tempo per vedere le meravigliose opere dello scultore pannese Domenico Norcia esposte nella mostra antologica “L’idea che si fa forma”, in corso nella galleria della Fondazione Banca del Monte di Foggia (via Arpi 152).

La mostra, che chiuderà il 2 aprile prossimo, è curata da Gaetano Cristino e Marcello Norcia ed illustra cinquant’anni di percorso artistico dell’autore, attraverso sculture di materiali diversi ma anche alcuni dipinti.

Come ha ricordato il presidente della Fondazione Saverio Russo, in sede di presentazione: «Norcia, è conosciuto dal grande pubblico soprattutto per la statuaria celebrativa e monumentale, ma in questa mostra svela la complessità della sua ricerca, sviluppatasi in una pluralità di temi e di soggetti e in una molteplicità di materiali, plasmati spesso in una originale commistione».

Un’opera, come rileva il curatore Gaetano Cristino, che si muove lungo le correnti della scultura moderna, perseguendo la sintesi e l’astrazione delle forme ma mantenendo un legame identificabile con le figure ispiratrici «mantenendo tuttavia in sé, ancora, tracce dell’antico, che si sostanziano nell’equilibrio delle forme, tra il vuoto e il pieno, nei rapporti volumetrici, nel ritmo sinuoso e perfino nella dimensione ‘statuaria’ dell’assieme nello spazio».

E’ disponibile anche un catalogo, sempre curato da Cristino e Marcello Norcia, che si avvale anche di un contributo “metacritico” di Nicola Gentile.

Orari di apertura: dal lunedì al sabato (ore 9.30-13, 17-20); esclusi giorni festivi.

 

L’AUTORE

Domenico Norcia, nato a Panni (Fg) nel 1939, vive e opera a Foggia. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Bari e quello di Napoli, dove si è diplomato e dove ha stabilito contatti formativi con personalità di rilievo del mondo artistico e culturale partenopeo, come lo scultore Augusto Perez e il pittore Carmine Adamo. Abilitato all’insegnamento di materie artistiche, è stato docente di “Modellistica” presso l’Istituto Statale d’Arte di Foggia.

Ha iniziato ad esporre giovanissimo in importanti rassegne, presentando sia dipinti che sculture. Ben presto, tuttavia, sarà principalmente attraverso la scultura che darà forma alla sua creatività, ricevendo immediati consensi. Premiato a Napoli alla Rassegna internazionale “Italia 1961”, presenta con sempre maggiore frequenza le sue sculture in mostre personali sia in Italia che all’estero, con l’apprezzamento dei maggiori critici, che sottolineano la sua capacità di stilizzare e coniugare figurazione ed astrazione dando “musicalità plastica e vibrazioni al modellato”.

Ai numerosi riconoscimenti (Premio Pontano, Napoli, 1977; Premio Mastro d’oro, Fabriano, 1981; Rassegna Arti Figurative, Caramanico Terme, 1981) seguono importanti commesse pubbliche e private per la realizzazione di monumenti, busti, rilievi, medaglie, tra cui ricordiamo: Monumento ai Caduti, Carapelle (1979), Monumento a S. Francesco Antonio Fasani, Lucera (1982), Ritratto di Donato Menichella, busto in bronzo, Banca d’Italia, Roma (1990), Ritratto di Alberto Beneduce, busto in bronzo, IRI, Roma (1992), Ritratto di Francesco Ricciardi, busto in bronzo, Università degli Studi di Foggia (1993), Monumento a Donato Menichella, Biccari (1994), Monumento a Padre Pio da Pietrelcina, fondali Isole Tremiti (1998), La Libertà in cammino, Provincia di Foggia, Foggia (1999), Monumento a Giovanni Paolo II, Poliambulatorio, S. Giovanni Rotondo (2006).

Delle sue opere, che figurano anche in musei e in numerose collezioni pubbliche e private, si sono occupati, tra gli altri, Franco Solmi, Giuseppe Quenzatti, Anna D’Elia, Leonardo De Luca, Mario Morales, Salvatore Ciccone, Dario Micacchi, Nino D’Antonio, Gaetano Cristino.