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Packaging sociale per realizzare la Costituzione.

Packaging sociale per realizzare la Costituzione

Comunicati stampa

E’ stato presentato questa mattina, lunedì 29 gennaio 2018, il progetto di inclusione In me non c’è che futuro, grazie al quale 2 detenuti della casa circondariale di Foggia realizzeranno le confezioni di alcuni prodotti farmaceutici con tanto di bollino per indicarne la provenienza e soprattutto lo spirito sociale dell’iniziativa: aiutare i detenuti a reinserirsi nel mondo del lavoro una volta espiata la condanna e riacquistata la libertà.

Ai detenuti verrà data la possibilità di sviluppare in loco competenze legate alla produzione farmaceutica che, oltre a restituire dignità personale e professionale, possono rappresentare uno strumento fondamentale per il reinserimento nel mercato del lavoro. Dopo una fase iniziale di formazione tecnica, le risorse si dedicheranno all’allestimento di “packaging” farmaceutico in un locale attrezzato all’interno del carcere. I prodotti finiti saranno contrassegnati con un apposito bollino, in modo da informare la clientela sull’iniziativa sociale e sensibilizzare l’opinione pubblica sul reinserimento dei detenuti nel mercato del lavoro.

Il progetto, promosso dalla Cooperativa sociale Pietra di Scarto di Cerignola ed organizzato con la Farmalabor farmacisti associati, in collaborazione con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e la casa circondariale del capoluogo dauno, è sostenuto da Libera contro le Mafie e dalla Fondazione dei Monti Uniti, che da quattro anni collabora con l’istituto penitenziario foggiano con l’obiettivo di contribuire a realizzare l’articolo 27 della Costituzione (che insiste sulla necessità di rieducare il condannato, di offrirgli un’altra possibilità) e fare in modo che la detenzione non sia solo segregazione vuota ed alienante o, peggio, scuola del crimine, ma sia ripensata per ricostruire legami positivi con il mondo esterno, di offrire occasioni di riflessione, rieducazione e reinserimento.