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“La cultura appartiene a tutti”. Università, inaugurato il Fondo Renzo Scarabello. Donati alla città più di 5 mila volumi appartenuti all'esimio dantista.

“La cultura appartiene a tutti”

Aggiornamenti, Comunicati stampa

Con questa citazione (o dovremmo dire monito) del padre, “la cultura appartiene a tutti”, un visibilmente e comprensibilmente emozionato Luigi Scarabello ha chiuso la cerimonia di inaugurazione del Fondo dedicato alla memoria del professor Renzo, martedì 16 gennaio 2018, presso il Dipartimento di Studi Umanistici della nostra Università. Docente di Lettere al Liceo Classico, membro storico della Società Dante Alighieri del capoluogo, componente a più riprese della Fondazione dei Monti Uniti, collaboratore dell’Ateneo dauno, appassionato di musica e gastronomia, il professor Scarabello, scomparso nell’ottobre del 2013, ha lasciato un vuoto che difficilmente sarà colmato. La sua leggendaria passione per Dante, che lo aveva trasformato in una celebrità anche fuori dalle aule del “Lanza”, ha forgiato centinaia di giovani liceali che da lui hanno tratto ispirazione e che ancora oggi, grazie ai suoi insegnamenti, padroneggiano con disinvoltura qualsivoglia manuale di critica letteraria.

All’inaugurazione del Fondo Scarabello sono intervenuti in tanti, tra cui il Rettore Ricci e numerosi docenti del Dipartimento, che spesso lo chiamavano a collaborare nelle attività didattiche e scientifiche, gli “amici” della Dante Alighieri, che vedevano in lui un fondamentale punto di riferimento, il precedente e l’attuale presidente della Fondazione dei Monti Uniti (i professori Saverio Russo e Aldo Ligustro), amici, familiari e qualche non più giovane ex-studente del liceo. Tra i diversi e toccanti ricordi legati all’attività professionale ed allo spessore umano di Renzo Scarabello, particolarmente incisivo quello del professor Aldo Ligustro, presente alla cerimonia nella doppia veste di docente universitario e di presidente della Fondazione: “Quando più di vent’anni fa mi trasferii a Foggia – ha ricordato Ligustro -, mi colpirono molto i giudizi sul professore. Non di rado, infatti, sentivo dire con orgoglio “Al Liceo ho studiato Italiano con Scarabello!”. Poi ho avuto l’occasione di conoscerlo personalmente, quando condividemmo l’impegno nell’Organo di Indirizzo della Fondazione, a partire dal 2009. E capii immediatamente che la fama di straordinario letterato e intellettuale che lo precedeva e che lo circondava era tutta meritata. La scelta della famiglia Scarabello di donare all’Università la biblioteca del professore, per metterla a disposizione non solo di docenti e studenti, ma di tutta la comunità, andava onorata nel migliore dei modi. Con l’acquisto delle scaffalature e degli armadi necessari ad accoglierla – ha concluso il presidente –  la Fondazione ha voluto al contempo rendere omaggio alla memoria di un caro amico e proseguire nella politica di sostegno al sistema bibliotecario universitario da essa da tempo avviata e consolidata”.

Da diversi anni, infatti, la Fondazione sostiene il sistema bibliotecario dell’Università di Foggia attraverso interventi molto significativi, senza i quali l’approvvigionamento dei testi scientifici e dei dispositivi didattici dell’Ateneo rischierebbe di non essere adeguata. Le donazioni annuali vengono utilizzate per il potenziamento, l’aggiornamento e l’ammodernamento delle biblioteche di Ateneo: una forma di intervento, quella individuata dalla Fondazione, che, anziché il finanziamento di singoli progetti di ricerca, alimenta invece uno dei più principali patrimoni di una Università: la sua biblioteca.

Il Fondo Scarabello, che ha trovato sistemazione presso la Biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione, in via Arpi 176 (piano terra), dove sarà consultabile da tutti, è composto da più di 5 mila volumi, un patrimonio culturale di grande valore composto da pezzi molto rari, preziose sezioni filologiche, la prima storica edizione dell’intera collana BUR e diverse pubblicazioni scientifiche dedicate a Dante Alighieri, al quale Scarabello ha dedicato una vita intera di studi, approfondimenti, convegni e saggi.

La Fondazione lo ricorda non solo come grande intellettuale ed esimio dantista, ma anche come un cittadino generoso, educatore appassionato, brillante conversatore, curioso del mondo, capace di usare, oltre alla letteratura, altre forme di espressione artistica, come la chitarra e i cantautori, l’altra sua, non nascosta, passione, accanto alla buona tavola.