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Il segno primordiale di Circiello.

Il segno primordiale di Circiello

Aggiornamenti, Multimedia

Sabatro 10 marzo 2018, nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione, il vice presidente Gaetano Cristino ed il consigliere Roberto Lavanna hanno inaugurato l’antologica dedicata a Michele Circiello, l’Accertatore di tracce, iniziativa organizzata dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia per celebrare i cinquant’anni di attività del Maestro di Rocchetta.

L’antologica, curata da Gaetano Cristino, rende omaggio a un artista che ha sempre connotato le sue opere di segni rivenienti dalla storia millenaria della Daunia, mettendo questa storia in relazione con il fondo culturale primordiale comune a tutti gli uomini e ricavando, dall’accertamento delle tracce dell’antichità, figure di grande attualità estetica.

La mostra, che comprende dipinti, opere plurimateriche e sculture in ferro e in bronzo, si articola su due segmenti collegati da un elemento comune, costituito dall’intreccio arte-luogo. Il primo segmento è costituito dalle opere degli esordi di Circiello, in particolare dei primi anni Settanta del secolo scorso. Il contesto è il Mezzogiorno agricolo da cui si continua ad emigrare come agli inizi del Novecento, anche se si tratta di “emigrazione interna”. E la figurazione di Michele Circiello non è insensibile ai drammi di tale sradicamento e alle disgregazioni di secolari identità sociali e culturali, toccando i nodi fondamentali delle problematiche politiche e sociali di quegli anni nelle aree più depresse della Capitanata. La famiglia, l’emigrazione, le donne in lotta sono al centro della moderna figurazione di Circiello di quegli anni.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni fino al 7 aprile 2018, esclusi i festivi, osservando i seguenti orari: da lunedì a sabato, ore 9:30-13/17-20.