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Il coraggio di Matteotti e le ombre del fascismo.

Il coraggio di Matteotti e le ombre del fascismo

Aggiornamenti, Comunicati stampa, Multimedia

Grande partecipazione all’incontro con Mauro Canali per “Ché Storia”

Una lezione di storia civile per comprendere le radici della dittatura e il valore del coraggio politico

Una sala gremita, un pubblico attento e partecipe e un dialogo che si è protratto fino a tarda sera. È questo il bilancio dell’incontro con lo storico Mauro Canali, ospite della rassegna “Ché Storia. Racconti contemporanei in Fondazione”, svoltosi venerdì 29 maggio nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.

Nonostante una serata particolarmente ricca di appuntamenti e iniziative in tutta la città, numerosi appassionati di storia hanno scelto di partecipare all’incontro dedicato a Il delitto Matteotti, uno dei saggi più importanti e influenti della storiografia italiana contemporanea sul fascismo e sulle origini della dittatura mussoliniana.

Dopo i saluti istituzionali del presidente della Fondazione, Filippo Santigliano, intervistato dal giornalista Micky De Finis, Canali ha guidato il pubblico attraverso una ricostruzione rigorosa e avvincente di una delle pagine più drammatiche della storia nazionale. Dal rapimento di Giacomo Matteotti al ritrovamento del suo corpo, dalle responsabilità del regime alle ombre che avvolsero lo scandalo “Sinclair Oil”, dai processi ai depistaggi, dai ricatti ai tradimenti, fino ai ripetuti tentativi di alterare o riscrivere la verità storica, l’incontro ha restituito tutta la complessità di una vicenda che segnò in maniera decisiva il destino della storia italiana.

L’interesse del pubblico è stato straordinario. Domande, riflessioni e interventi hanno trasformato la presentazione in un confronto intenso e partecipato, confermando l’attualità di temi che, a oltre un secolo di distanza, continuano a interrogare la coscienza civile del Paese.

Particolare attenzione è stata dedicata alle tesi sviluppate da Canali nel suo volume, considerato uno dei testi più autorevoli per comprendere la genesi del regime fascista. Attraverso una monumentale ricostruzione documentale, lo storico ha mostrato come l’assassinio di Matteotti non possa essere interpretato come un episodio isolato o come una semplice reazione politica al celebre discorso pronunciato alla Camera il 30 maggio 1924. Al centro della vicenda emergono invece gli interessi economici e corruttivi legati alla concessione petrolifera alla compagnia americana Sinclair Oil, che Matteotti si preparava a denunciare pubblicamente.

Dall’analisi di carteggi, testimonianze e documenti d’archivio emerge inoltre il ruolo della Ceka, la polizia segreta fascista, e la piena responsabilità politica e morale di Benito Mussolini nella vicenda. Un quadro che restituisce l’immagine di un sistema fondato non soltanto sulla violenza e sulla repressione, ma anche su una fitta rete di corruzione, interessi e abusi di potere.

Ne è emerso il ritratto di un’epoca segnata dalla sopraffazione e dalla menzogna, ma anche la figura di un uomo che scelse di non arretrare di fronte alle proprie convinzioni, pagando con la vita il coraggio delle sue idee.

Storico e accademico di fama internazionale, Mauro Canali è considerato tra i massimi studiosi del fascismo, della crisi dello Stato liberale e dei meccanismi repressivi e informativi del regime mussoliniano. Allievo di Renzo De Felice, già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Camerino e membro del comitato scientifico di Rai Storia, ha insegnato e tenuto conferenze in prestigiose università europee e statunitensi, tra cui la Harvard University, dove è stato Visiting Scholar.

Autore di opere fondamentali quali “Il delitto Matteotti”, “Le spie del regime”, “Mussolini e il petrolio iracheno” e “Il tradimento”, Canali ha dedicato la propria attività di ricerca all’analisi delle strutture del potere fascista e delle sue zone d’ombra. Tra i suoi lavori più discussi figura anche “L’informatore. Silone, i comunisti e la polizia”, scritto con Dario Biocca, che ha suscitato un ampio dibattito internazionale sulle relazioni tra Ignazio Silone e la polizia politica fascista.

Canali è inoltre membro del comitato scientifico della rivista Nuova Storia Contemporanea, collaboratore della rivista Gnosis, editorialista de Il Mattino di Napoli e advisor dell’American Academy in Rome per la storia dell’Italia moderna. Nel 2024 ha curato scientificamente la mostra Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della democrazia, allestita a Palazzo Braschi a Roma in occasione del centenario dell’assassinio del leader socialista.

L’incontro ha confermato ancora una volta la capacità della rassegna “Ché Storia” di offrire occasioni di approfondimento di alto profilo culturale e scientifico, riportando al centro del dibattito pubblico temi e vicende che continuano a parlare al presente. Perché la storia non appartiene soltanto al passato: serate come questa ricordano quanto sia necessario continuare a interrogarla.