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La Fondazione per Gesù e Maria. Consegnate le nuove targhe per le opere d'arte custodite dalla parrocchia

La Fondazione per Gesù e Maria

Comunicati stampa, Multimedia

Domenica 29 novembre 2015, il prof. Saverio Russo, presidente della Fondazione Banca del Monte di Foggia, ha illustrato ai parrocchiani e ai visitatori della chiesa di Gesù e Maria il nuovo allestimento di targhe descrittive delle opere d’arte custodite nell’edificio sacro.

L’iniziativa è stata promossa direttamente dalla Fondazione, dopo una ricognizione effettuata sul posto dalla quale era risultato lo stato di estrema usura delle poche targhe presenti e l’incompletezza delle descrizioni delle opere che, in qualche caso, recavano solo il nome del santo raffigurato.

Per entrare nel dettaglio, sono 19 le opere corredate dalle nuove targhe che sono state realizzate dalla Fondazione con l’ausilio di esperti: grazie ad un lungo lavoro di ricerca particolarmente accurato, indicano autore, titolo, tecnica e data di creazione

Sono otto gli oli su tela, tra cui la Madonna con bambino di Benedetto Brunetti, datata 1674, e la Via Crucis di Domenico Preste, del XVIII secolo; nove le statue lignee scolpite e decorate (attribuite a SalemmeGallone, Di Zinno, più un anonimo napoletano); ad essi si aggiungono gli affreschi della cupola che sovrasta il presbiterio, realizzati nel 1738 dal pittore Nicola Lersotti, e l’Altare Maggiore, struttura in marmo bianco scolpita e intarsiata attribuita ad una bottega napoletana, realizzata verso la seconda metà del XVIII secolo.

La Fondazione aveva già varato nel 2010 il progetto di divulgazione culturale, dedicato al capoluogo ed intitolato Cittàleggibile. In quella fase iniziale, era stata realizzata una serie di schede analitiche sulla storia e sulle caratteristiche architettoniche di alcuni monumenti di Via Arpi, la strada principale del centro antico foggiano,.

Ora, l’istituzione foggiana ha dato il via ad una nuova fase di impegno dedicata al patrimonio culturale conservato nelle chiese «per consentire –come ha detto il presidente Russo durante la presentazione- di conoscere alcuni veri e propri tesori artistici, il cui valore è spesso completamente ignorato sia dai fedeli, abituali frequentatori degli edifici di culto, che dai visitatori di passaggio».