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Il nuovo organo della Cattedrale.

Il nuovo organo della Cattedrale

Comunicati stampa, Multimedia

Si terrà sabato 11 luglio 2015 alle ore 20 la cerimonia di inaugurazione del nuovo organo della Basilica Cattedrale di Foggia. Per celebrare il ritorno dello strumento musicale nella chiesa Beata Maria Vergine Assunta in Cielo, è in programma un concerto con i maestri Francesco Di Lernia e Antonio Carretta i quali, dopo i saluti del Presidente della Fondazione Banca del Monte di Foggia Saverio Russo, e la benedizione di rito, eseguiranno brani di Handel, Bach, Charpentier, Panone, Morandi, Jenkins e Shelley.

Quasi tre anni di attesa. Era l’ottobre del 2012 quando nella Cattedrale appena riaperta al pubblico (dopo i lunghi lavori di restauro conservativo) venne annunciato ufficialmente dall’ex presidente della Fondazione, Francesco Andretta, l’acquisto di un nuovo organo per il Duomo del capoluogo. Quasi tre anni dopo, l’impegno è stato rispettato. Sono serviti più di 900 giorni per la costruzione del sofisticato strumento musicale alla Premiata Fabbrica di Organi Zanin di Codroipo (Ud), uno dei più antichi laboratori organari ancora in attività, un’azienda rinomata nel settore che è stata capace di realizzare un prodotto artigianale di altissima qualità con materiali di pregio e caratteristiche tecniche moderne, come testimoniano le foto visibili nella galleria qui sopra, per una spesa complessiva di circa 250 mila euro.

La Cattedrale ha di nuovo il suo organo. Grazie all’intervento della Fondazione, l’organo del Duomo di Foggia potrà tornare a “suonare”, certamente in occasione delle maggiori celebrazioni liturgiche. Tuttavia il nuovo strumento non sostituirà quello monumentale, il vecchio organo che per decenni ha dominato la Basilica dalla balconata dell’Altare Maggiore, rimosso durante i recenti lavori di ristrutturazione terminati nel 2012. Il nuovo organo infatti (che è anche dotato di una pedana mobile) è stato già collocato nel transetto laterale di fronte alla Cappella del Crocifisso, posizione in cui meglio rispetta le diverse esigenze liturgiche ed acustiche e dove in queste ore viene sottoposto alle delicate operazioni di intonazione e accordatura.

Un piccolo gioiello. Riuscire a tenere insieme le necessità religiose, le problematiche acustiche e mantenere una continuità stilistica con le decorazioni della Basilica non era un compito facile, ma la Zanin è riuscita nell’impresa. Il risultato è uno splendido organo a canne a trasmissione meccanica (per un controllo del suono ottimale) racchiuso in una struttura in legno di abete di risonanza laccato, completata da pannelli di finto marmo ed impreziosita da sculture in legno d’orato, il tutto realizzato a mano dai maestri artigiani dell’antica bottega friulana. Il materiale fonico è composto da 1.385 canne in lega di piombo e stagno, distribuite su 19 registri; le 2 tastiere in legno di bosso sono composte da 58 tasti, mentre le 2 pedaliere in legno di rovere hanno un’estensione di 30 tasti; il mantice è a lanterna e alimenta le canne attraverso guarnizioni speciali realizzate in pelle, cuoio e cashmere. L’organo, originale in tutte le sue componenti, è stato concepito come una variante in stile italiano del diffuso modello base nord-europeo, ma con accorgimenti particolari e soluzioni tecnico-stilistiche ideali sia per le funzioni religiose che per le manifestazioni concertistiche. Lo strumento infatti ben si adatta a diversi stili musicali e può coprire un repertorio molto vasto, dal ‘500 al Romanticismo.

Vecchio organo, fugate le perplessità. All’indomani della proclamata intenzione di procedere all’acquisto di un nuovo strumento, si era sollevato qualche dubbio in merito al valore storico del vecchio organo, quello cosiddetto monumentale collocato in Cattedrale nella seconda metà degli anni ’50. Perplessità fugate repentinamente dalla relazione richiesta dalla Curia foggiana (prima della ristrutturazione) a Francesco Di Lernia, il direttore del Conservatorio musicale cittadino nonché docente di organo e concertista. Secondo la ricognizione effettuata dal maestro, infatti, è emerso che il vecchio strumento non avrebbe alcun valore storico-artistico: al contrario, i materiali di costruzione scadenti, la mancanza di funzionalità, le manutenzioni sporadiche, la posizione infelice ed infine i costi di recupero non preventivabili, non giustificherebbero tentativi di conservazione.

Un impegno costante. Dopo l’intervento sul patrimonio artistico della Basilica Cattedrale ed il restauro della grande tela di Francesco De Mura (La moltiplicazione dei pani e dei pesci), con la donazione del nuovo organo la Fondazione Banca del Monte di Foggia aggiunge un altro importante tassello a quel percorso di recupero e valorizzazione dell’arte, della cultura, delle tradizioni locali e dei simboli religiosi della comunità che ne contraddistingue l’impegno sul territorio da oltre un decennio.

Organi dal 1827. Ironia della sorte, proprio nel periodo in cui la Fondazione maturava la volontà di contribuire alla “rinascita” della Cattedrale, nell’estate del 2012 veniva a mancare Franz Zanin, uno fra gli eredi della dinastia degli Zanin che costruisce organi dal 1827. Franz era stato il continuatore dell’attività del nonno Beniamino ed erede del fondatore dell’azienda, il trisnonno Valentino. Con il cugino Gustavo aveva portato avanti la tradizione di famiglia a Codroipo, in provincia di Udine, la Premiata Fabbrica di Organi artigianali conosciuta in tutto il mondo che oggi è gestita dal figlio, il signor Francesco Zanin.