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“Il cielo e le terre” a Biccari e Deliceto. La riflessione artistica sui Monti Dauni aperta fino al 31 agosto

“Il cielo e le terre” a Biccari e Deliceto

Comunicati stampa

“Il cielo e le terre”, la manifestazione itinerante di arte contemporanea e fotografia dedicata ai Monti Dauni, organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia con l’Associazione Spazio 55-Arte contemporanea, entra nella fase finale. Sabato 9 e domenica 10 luglio, infatti, saranno inaugurate le due tappe di Biccari e Deliceto, che si andranno ad aggiungere a quelle di Bovino, Sant’Agata, Celle San Vito e Roseto Valfortore, attualmente in fase di svolgimento, che chiuderanno idealmente la fase delle inaugurazioni per lasciar spazio a quella delle visite (fino al 31 agosto, salvo diversa segnalazione).

Sabato 9 luglio 2016, nel Succorpo della Chiesa Madre di Biccari (Fg) alle ore 18.30, saranno aperte al pubblico due mostre fotografiche che “illustrano” il tema dell'”abitare” in modi esemplari e, per molti versi, complementari: “Giovani: occupano il centro, abitano i margini”, di Pino Marchesino, (che allinea una serie di scatti eseguiti in città italiane ed europee che hanno come soggetto i giovani, colti nel loro aggregarsi in gruppi e nel loro compiere gesti, azioni e “rituali” omologhi e riconoscibili, e capaci di restituirci un’immagine forse riconoscibile e stereotipata, ma non sappiamo quanto attendibile) e su tutt’altro versante, ma ugualmente problematico e simbolico della drammatica difficoltà dell'”abitare il mondo”, la mostra di Aldo Grittani, che reca il titolo “Taranto – vale – non vale”.

Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno parte Gianfilippo Mignogna, Sindaco di Biccari, Saverio Russo, Presidente della Fondazione Banca del Monte di Foggia, Nicola Loviento, Presidente del Foto Cine Club di Foggia, gli artisti Pino Marchesino e Aldo Grittani, la giornalista Annalisa Graziano ed il curatore artistico della terza edizione de “Il cielo e le terre”, Guido Pensato. Le mostre saranno visitabili dal 9 luglio al 31 agosto, tutti i giorni dalle 18 alle 20, la domenica dalle 19 alle 20.

Domenica 10 luglio, alle ore 19 presso il Salone del Castello di Deliceto (Fg), saranno inaugurate due mostre, fotografica e di arte contemporanea, che ripropongono il duplice filo conduttore formale e creativo che, anche in questa terza edizione de “Il cielo e le terre”, lega l’impegno dei protagonisti: la prima, “I Monti della Daunia e il Foto Cine Club”, enuncia, già dal titolo, l’impegno profuso da uno dei più antichi sodalizi foggiani nell’indagare e nel diffondere la conoscenza del nostro Appennino;  la seconda mostra, invece, si intitola “Venti artisti per i Monti della Daunia” e completa l’arco espositivo che vede tre tra i più suggestivi castelli della Capitanata – di Bovino e di Sant’Agata, accanto a quello di Deliceto – ospitare circa cento, tra opere e installazioni, che gli artisti hanno dedicato al tema “L’abitare: i luoghi e le forme”, imbastendo un “dialogo a più voci”, che è anche un affascinante e complesso itinerario attraverso le modalità comunicative, espressive e creative dell’arte contemporanea.

Al punto che si può tranquillamente affermare che tra le opportunità offerte quest’anno dal nostro territorio a residenti e visitatori c’è anche un affascinante tour tra ambiente, paesaggio, storia, fotografia e arte contemporanea, che si snoda attraverso i castelli di Bovino, Deliceto e Sant’Agata, il Succorpo di Biccari e il Palazzo del Provenzale di Celle San Vito, il più piccolo comune della Puglia.

Alla cerimonia d’inaugurazione parteciperanno Antonio Montanino, Sindaco di Deliceto, Michele Biccarino, Consigliere delegato a cultura e beni culturali, Saverio Russo, Presidente della Fondazione Banca del Monte, Nicola Loviento, Presidente del Foto Cine Club di Foggia ed il curatore Guido Pensato.

Le mostre al Castello di Deliceto saranno visitabili dal 10 luglio al 13 agosto 2016, il sabato e la domenica dalle ore 18 alle ore 21. Sarà possibile visitare gli allestimenti anche dal martedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle ore 17:00 alle 19:00, previo contatto con la Proloco Deliceto (Tel: 0881.963433).

 “Giovani: occupano il centro, abitano i margini”

 Si tratta di una “mostra a tesi”, che parte da una serie di scatti non tematizzati, se non in base al soggetto “giovani”, colto “random” in varie località italiane e d’Europa. Su questa base iconografica, affiancata da didascalie redatte in forma di sintetici dati-slogan riguardanti la “condizione giovanile”, si costruisce, non tanto un’ipotesi interpretativa, ma una “suggestione creativa”, come strumento conoscitivo non alternativo, ma aggiuntivo rispetto a quelli “istituzionali” della sociologia, della psicologia di massa, dell’antropologia, della politologia, ecc. In sintesi: le immagini restituiscono… un’immagine (solo un’immagine di facciata?), a cui fanno da contraltare i dati: sulla marginalità sostanziale…in tutte le sue – non possibili, ma reali – declinazioni. Si tratta, ne siamo consapevoli, di un azzardo, proprio perché si muove su due binari scopertamente (ma forse apparentemente) contrapposti: uno “impressionistico”, l’altro “conoscitivo in pillole”. Ma la ricerca, la conoscenza, il sapere hanno bisogno della creatività (e) dell’arte. E cos’è l’arte, la ricerca artistica senza azzardo? (Guido Pensato, curatore).

“Taranto – vale – non vale”

Taranto è una città che si consuma lentamente, una città erosa, messa all’angolo dall’industria e dall’inquinamento, dove si resiste e si muore, dove la bellezza svanisce, perché la polvere rossa si deposita su ogni cosa e  un velo di malinconia copre ogni persona.

il mio avvicinamento alla città è appena iniziato, ma c’è già un vuoto, un’assenza imprevista, un rumore di fondo che a volte procura un dolore inspiegabile.

La SP “Sansavenir” Taranto Statte, a destra l’acquedotto romano e a sinistra il muro perimetrale dell’ILVA. La via del cimitero, a sinistra il muro del cimitero a destra il rione Tamburi. Una fotografia sbiadita del Parco Archeologico di Statte dove lady Janet Ross posa fiera accanto al dolmen di San Giovanni. Un locale di servizio della masseria Accetta Grande. Un’agave e un filare di cipressi presso masseria Leucaspide. Fiori spontanei abitano i resti di un’abitazione prossima alla chiesa di San Michele in Triglie.  La liberazione di un nibbio nell’oasi WWF Palude La Vela. Giovani alberi lungo il Mar Piccolo. La concattedrale, scure croci metalliche ed alti palazzi.

Sono dittici fotografici attraverso cui cerco di restituire la mia esperienza di Taranto, le mie esplorazioni periurbane con Valentina, il mio dolore per lo stato in cui versano i luoghi e per la scomparsa di colei che teneramente mi accompagnava. Taranto Vale… Non Vale … Non Vale più… Mai più! (Aldo Grittani, fotografo).

Gli artisti e i fotografi che partecipano alla terza edizione:

Felice Alberico, Mimmo Attademo, Katia Berlantini, Piero Cammuso, Domenico Carella, Michele Carmellino, Roberto Carreca, Rosalba Casmiro, Potito Casparrini, Franco Cautillo, Daniela Clemente, Teo De Palma, Antonio Di Carlo, Edmondo Di Loreto, Antonio Di Michele, Daniele Ficarelli, Graziella Fraschini, Aldo Grittani, Livio Iacovelli, Alfredo Ingino, Mosè La Cava, Michele Lella, Nicola Liberatore, Paolo Lops, Salvatore Lovaglio con Malè e Angela Coviello, Nicola Loviento, Francesco Lucera, Fernando Lucianetti, Nelli Maffia, Matteo Manduzio, Pino Marchesino, Filippo Mucciarone, Michele Nardella, Guido Pensato, Gianmaria Pironti, Lucia Prioletti, Giuseppe Pozzuto, Nicola Ritrovato, Paola Ricucci, Pietro Ricucci, Enzo Ruggiero, Concetta Russo, Francesco Sannicandro e Raffaele Statella.